Esclusivo! è nata E-CER, la 1^comunità energetica a Mestrino

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La comunità energetica di E-Casaitalia: Nasce E-CER a Mestrino

Grazie e E-casaitalia nasce E-CER, la prima Comunità Energetica di Mestrino, un progetto ambizioso che mira a sostenere il territorio, promuovere l’autosufficienza energetica e favorire la transizione verso un modello di sviluppo più sostenibile. Un passo quasi obbligato, perchè negli ultimi anni la crescente consapevolezza riguardo ai cambiamenti climatici e alla necessità di un uso più sostenibile delle risorse ha spinto molti gruppi a intraprendere iniziative locali per promuovere l’energia rinnovabile.

Un Incontro di Idee e Valori

E-CER è il risultato di un processo partecipativo che ha coinvolto E-Casaitalia, cittadini e rappresentanti di associazioni del territorio. L’obiettivo principale è quello di creare una rete di produzione e consumo di energia rinnovabile che possa beneficiare direttamente l’associazione. Attraverso l’utilizzo di fonti energetiche pulite, come fotovoltaico, la comunità si propone di ridurre la dipendenza d da fonti fossili, abbattere le emissioni di CO2 e, al contempo, garantire un risparmio economico per i membri.

Vantaggi per il Territorio

La creazione di questa comunità energetica offre numerosi vantaggi per il territorio di Mestrino, e non solo. Grazie e E-CER si prevede un significativo abbattimento dei costi energetici per le famiglie e le imprese locali, grazie alla produzione di energia rinnovabile su scala locale.

Un altro aspetto fondamentale è l’incremento della consapevolezza ambientale tra i cittadini. La partecipazione attiva alla cooperativa non solo permette di risparmiare, ma educa anche alla sostenibilità, promuovendo comportamenti più responsabili nei confronti dell’ambiente. Attraverso incontri, laboratori e attività di sensibilizzazione, l’organizzazione si propone di coinvolgere tutti i cittadini, affinché possano diventare protagonisti di un cambiamento positivo.

Un Modello Replicabile

La Comunità Energetica di Mestrino non è solo un progetto locale, ma rappresenta un modello replicabile che potrebbe essere adottato anche da altre realtà. La crescente attenzione verso le comunità energetiche da parte delle istituzioni e la disponibilità di incentivi governativi per la transizione energetica rendono questo tipo di iniziativa sempre più accessibile. Mestrino grazie a E-Casaitalia, si pone quindi come un esempio virtuoso, dimostrando che è possibile coniugare sviluppo economico e sostenibilità ambientale.

Conclusioni

La nascita di E-CER, la Comunità Energetica di Mestrino, segna un importante passo verso un futuro più sostenibile e resiliente per il territorio. Grazie all’impegno congiunto di cittadini, E-Casaitalia e associazioni, è possibile costruire una rete energetica che non solo risponde alle esigenze locali, ma contribuisce anche alla salvaguardia dell’ambiente. Questo progetto rappresenta un’opportunità unica per trasformare Mestrino in un modello di comunità energetica, capace di ispirare altre realtà a intraprendere un percorso simile. La sfida è grande, ma i risultati possono essere straordinari: una comunità unita, consapevole e sostenibile.

 

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cosa dice il GSE

 

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Autoconsumo a distanza: impianto fotovoltaico a terra che alimenta uno stabilimento aziendale
Bonus

Autoconsumo a distanza: la guida essenziale per aziende, con 3 fonti di ricavo per 20 anni Il tuo stabilimento consuma molta energia, ma sul capannone non c’è spazio per i pannelli? Oppure il tetto non è adatto, o semplicemente non vuoi bloccare capitale? C’è una soluzione pensata proprio per questi casi: l’autoconsumo a distanza, previsto dal Decreto CACER (DM MASE 414/2023). Il nome tecnico completo è “autoconsumo individuale a distanza”. In questa guida ti spieghiamo come funziona, quanto può valere e cosa controllare prima di partire. Cos’è l’autoconsumo a distanza, in parole semplici L’impianto fotovoltaico non viene installato sullo stabilimento, ma in un altro luogo: per esempio un terreno o un capannone vicino. Questo impianto ha un proprio punto di collegamento alla rete, chiamato POD. L’energia non arriva fisicamente in azienda. Viaggia sulla rete pubblica, e tu continui a pagare la bolletta dello stabilimento come hai sempre fatto. Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) controlla i contatori ora per ora. Riconosce come “energia condivisa” la quota prodotta dall’impianto mentre lo stabilimento sta consumando. Come funziona l’autoconsumo a distanza: un esempio ora per ora Facciamo un esempio concreto con tre momenti della giornata: Mezzogiorno: l’impianto immette 800 kWh, lo stabilimento ne preleva 500. Energia condivisa: 500 kWh. Pomeriggio: l’impianto immette 400 kWh, lo stabilimento ne preleva 600. Energia condivisa: 400 kWh. Notte: l’impianto non produce. Energia condivisa: 0. La regola è semplice: in ogni ora conta il numero più basso tra i due. Per questo l’autoconsumo a distanza rende di più alle aziende che lavorano di giorno, e ancora meglio se sono attive anche nel weekend. Quanto vale l’autoconsumo a distanza: le 3 fonti di ricavo Attenzione a un punto importante: non si tratta di uno sconto in bolletta. È un guadagno in più, che arriva da tre voci diverse. 1. La tariffa premio del GSE Viene pagata per 20 anni sull’energia condivisa. È composta da una parte fissa (60, 70 o 80 €/MWh, in base alla taglia dell’impianto) e da una parte variabile, che cresce quando il prezzo dell’energia scende, fino a un tetto massimo. Per il fotovoltaico al Nord è prevista anche una maggiorazione di 10 €/MWh. 2. Il contributo di valorizzazione È la restituzione di alcune voci della tariffa elettrica. Vale pochi euro per ogni MWh, ma si somma agli altri ricavi. 3. La vendita dell’energia immessa Tutta l’energia prodotta e immessa in rete si vende: con il Ritiro Dedicato del GSE oppure tramite un trader. Gli importi reali dipendono dalla dimensione dell’impianto, dai consumi orari dell’azienda e dai prezzi di mercato. Per questo vanno sempre calcolati caso per caso. Autoconsumo a distanza senza investire: è possibile? Sì, non sempre servono soldi propri. L’impianto può essere finanziato, costruito e gestito da un investitore esterno o da una ESCO (una società di servizi energetici), che agisce seguendo le indicazioni dell’azienda. In questo modo anche l’impresa che consuma molta energia può sfruttare l’autoconsumo a distanza senza anticipare capitale. La divisione dei ricavi tra le parti viene fissata in un contratto di lunga durata. Cosa verificare prima di partire Prima di avviare un progetto, controlla questi cinque requisiti: impianto e punti di prelievo devono trovarsi sotto la stessa cabina primaria; tutti i punti di prelievo devono essere intestati allo stesso soggetto; serve la piena disponibilità dell’area (proprietà, affitto, diritto di superficie o comodato); l’impianto deve essere nuovo e, per ottenere la tariffa premio, non superare 1 MW; se hai già fotovoltaico o cogenerazione, l’energia condivisa può ridursi: servono le curve orarie di prelievo. Non sai sotto quale cabina primaria si trova il tuo stabilimento? Puoi verificarlo con la mappa interattiva delle cabine primarie del GSE, oppure chiederlo direttamente a noi. Tempi e dimensionamento dell’autoconsumo a distanza La tariffa si può richiedere fino al 31 dicembre 2027, oppure fino al raggiungimento di 5 GW di potenza incentivata. Entro quella data l’impianto deve essere allacciato e la domanda inviata. Autorizzazioni e connessione alla rete sono la fase più lunga: conviene muoversi subito. Le associazioni di settore hanno chiesto una proroga, ma al momento non è stata decisa. Per le imprese c’è anche la regola del 55%: la parte di tariffa che supera questa soglia va destinata a consumatori che non sono imprese o a finalità sociali sul territorio. Per questo conviene un impianto calibrato sui consumi orari, non il più grande possibile. In sintesi L’autoconsumo a distanza trasforma un terreno o un capannone in una fonte di ricavo per 20 anni, senza cambiare il modo in cui l’azienda compra energia. Con i dati giusti e un partner che segue tutto l’iter, dallo studio di fattibilità alla pratica GSE, diventa un’opportunità concreta. Le regole complete sono pubblicate sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. 📞 Vuoi capire se l’autoconsumo a distanza fa per la tua azienda? Contatta il team di e-casaitalia: ti guidiamo in ogni fase, dall’analisi alla pratica. 👉 www.e-casaitalia.it Articolo a cura di Flavio Pinton — CEO di e-casaitalia

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